Trapani, attenti al transfert

Sei in arrivo da una delle isole al porto di Trapani e devi raggiungere l’aeroporto? Attento al transfert, allora. Se ti può essere utile, sappi che il Comune di Trapani ha fissato delle tariffe standard per la tratta Trapani Porto  – aeroporto Birgi, quindi anche se ti rivolgi ad un’agenzia che si occupa di transfert, magari convinto di risparmiare rispetto ad un taxi, non risparmierai nulla, in realtà.
Anzi, potrebbe capitarti quello che è capitato a me, prima di rendermi conto che potevo usare tranquillamente — a parte il bus — un taxi e spendere la stessa cifra che avrei speso con un “servizio” tipo Sicil Transfert o Top Transfert.

Tutto è iniziato quando ho cercato di prenotare dal sito di Top Transfert. Il modulo online dal mio tablet non funzionava (non ho provato dal computer, perchè in quel momento ero in viaggio e dovevo usare il tablet, come faccio spesso senza avere particolari problemi sulla maggior parte dei siti). Dopo tre tentativi, ho pensato di scrivere una mail (penso di averlo fatto in modo cortese, ma giudica tu:
…abbiamo provato ad utilizzare il vostro sistema online ma dopo 3 tentativi non andati a buon fine (il sistema non sembra funzionante) abbiamo pensato di scrivervi.
Il prezzo che mi viene comunicato è di 30 euro, allora chiedo chiarimenti.
“Sul vostro sito si legge che sono 9,5€ a persona, vale a dire 19 €,  che è anche il prezzo che compariva nella prenotazione online, non fosse che quando si invia il modulo non succede nulla e non funziona. ”
Cerco di capire, perché anche dopo aver letto le condizioni online ho dubbi (a me sembrano piuttosto farraginose, ma certamente sarò io che non comprendo bene), e lo faccio presente. “Forse per lei saranno ambigue, per noi no. Gentile signora un nostro motto è che nella vita non si puo’ avere la botte piena e la moglie ubriaca. Se lei vuole risparmiare deve attenersi a delle condizioni di chi propone un servizio, nel caso contrario deve scegliersi un transfer privato.

Per quanto riguarda la mia segnalazione relativa al modulo online ricevo la risposta: “Noi teniamo sempre conto dei suggerimenti dei clienti, ma (…) forse è lei che ha dei problemi, in quanto le ripeto che il modulo funziona correttamente, le prenotazioni, grazie a dio arrivano continuamente, e non ci arrivano segnalazioni come la sua. Pertanto credo che lei debba rivedere qualcosa sul suo pc, visto, che ancor prima di risponderle, abbiamo testato quanto ci ha riferito, è funziona tutto perfettamente.
Chiedo a un amico di provare… e lui mi segnala lo stesso problema. Avrà problemi anche lui…

Prendo atto dell’approccio, del fatto che forse noi abbiamo dei problemi…decido che il motto non mi piace e che non contatterò mai più Top Transfert.
E’ vero che la tariffa standard è 30 euro, e 9,5 evidentemente è un servizio con determinate condizioni (che io non avevo inteso leggendo quanto spiegato sul sito; ci ho riprovato, ma continuo a ritenerle farraginose), ma mi pare che la cortesia non sia un optional per chi offre certi servizi.

Decidiamo di rivolgerci ad altri. Chiamiamo Sicil Transfert; spieghiamo che abbiamo già il biglietto dell’aliscafo delle 16.10 e abbiamo bisogno del servizio da Trapani all’aeroporto. Ci viene comunicato che la prenotazione è ok, l’importo è 30 euro, e che, per confermare la prenotazione, una volta a Favignana, dobbiamo recarci presso i loro uffici. Ci sembra tempo perso ma lo facciamo. Per due volte passiamo dall’ufficio in orari diversi e sulla vetrina svetta un bel cartello scritto a mano: TORNO SUBITO. Trascorsi 10 minuti, in entrambi i casi ce ne andiamo. Probabilmente il nostro concetto di subito è sbagliato, a noi sembra che 10 minuti siano un subito più che sufficiente.

Quando, finalmente, dopo due giorni di tentativi e alle 21.20 troviamo una signorina in sede, scopriamo che la nostra prenotazione non esiste… veniamo interrogati con veemenza riguardo la persona con cui abbiamo parlato (sappiamo solo che era una voce maschile e purtroppo non sappiamo dare altre indicazioni, mea culpa…). Ma la signorina e il titolare, che consulta telefonicamente e al quale si rivolge con tono piuttosto scocciato, ci fanno sapere che purtroppo non ci sono più posti sull’aliscafo delle 16.10 quindi dobbiamo prendere quello delle 15.35.
A dire il vero noi, come dicevamo, abbiamo già il biglietto dell’aliscafo, fortunatamente! Tutto a posto, quindi?
Eh no, in ogni caso dobbiamo attenerci alle REGOLE (!?!?), e prendere l’aliscafo prima. Prendere o lasciare.
Siamo stanchi e in quel momento accettiamo, anche se poi tra di noi ci saranno discussioni, perché accettare condizioni come queste a me non piace, mi sembra ci sia qualche forzatura.
Il mattino successivo ci stiamo alzando, verso le 9, quando squilla il telefono e un autista Sicil Transfer con fermezza ci comunica che l’aliscafo delle 15.35 è in avaria (?!) quindi dobbiamo anticipare la nostra partenza alle 14.30. O così o nulla. Ormai scocciati dalla prepotenza dell’approccio, e convinti (può darsi sbagliamo) che non si tratti affatto di problemi di aliscafi ma di logistica forzata da parte della compagnia, che cerca di raggruppare i clienti tutti alle stesse ore per ottimizzare e spendere meno, decidiamo di rinunciare al loro “servizio”.

Parlandone con amici a pranzo (al quale, fortunatamente, non abbiamo rinunciato nonostante l’anticipo della nostra partenza), scopriamo che un amico, il giorno prima, ha subito le stesse forzature, ha dovuto cambiare i suoi piani e partire con l’aliscafo prima… per poi rimanere ore in attesa all’aeroporto (di Palermo, questa volta). Ma tutto questo… sarà lecito? Chi lo sa…?

Ci rivolgiamo ad un gentilissimo autista di taxi, scovato per caso su Internet, che al nostro arrivo ci aspetta in porto con un’auto comodissima, e ci conduce in aeroporto. Quando scendo, l’autista mi apre pure la portiera della sua auto per farmi scendere. Prezzo del servizio? 30 euro per entrambi, bagagli inclusi. Esattamente come con gli altri. Ma abbiamo deciso noi gli orari. E abbiamo regolarmente preso il nostro aliscafo delle 16.10, il che ci ha consentito di non cambiare i nostri programmi a Favignana. L’aliscafo è arrivato con 20 minuti di ritardo e abbiamo avvisato il taxista, che ci ha detto di non preoccuparci, con molta cortesia.

Ora giudica tu, io ho solo una certezza per la prossima volta: se gli orari non mi consentiranno di utilizzare il servizio pubblico del bus, certamente chiamerò il taxi, e non mi farò organizzare la giornata seguendo i capricci di un’agenzia di transfert.
Le tariffe sono definite dal Comune, per cui anche il taxi ti chiederò 30 euro, bagagli inclusi. Siamo in 3 o 4? sempre 30 euro, si paga il taxi, per cui facciamo bene i nostri conti… Quasi dimenticavo… curiosando sul sito del servizio taxi cui ci siamo rivolti, scopro il loro motto:

 Il Cliente è il visitatore più importante nei nostri locali. Egli non dipende da noi. Siamo dipendenti da lui. Egli non è un’interruzione del nostro lavoro. Egli è lo scopo di esso. Lui non è un outsider della nostra attività. Egli è parte di esso. Non stiamo facendo un favore a lui servendolo. Lui ci sta facendo un favore dandoci l’opportunità di farlo. – Mahatma Gandhi

Questo si, questo motto mi piace…